Attività e progetti

“Vuoti a rendere” – Parte la 2a edizione della rassegna di Pianificazione Territoriale

Quante volte passeggiando per una città incontriamo edifici abbandonati, case nuove mai abitate o fabbriche dismesse? Cosa sono i vuoti urbani e cosa si può fare per restit11000496_468939603264052_2942385112686582620_ouirli alla città?
Il Collettivo Studentesco di Pianificazione Territoriale organizza al Castello del Valentino la seconda edizione della rassegna cinematografica “Prospettive dai margini della città”.

Tema dell’edizione 2015 “Vuoti a rendere”, sui vuoti urbani raccontati attraverso proiezioni di film, incontri con i registi e docenti e le fotografie della mostra Urban Voids With(Out) Policies di Ivan Tosics, del Metropolitan Research Institute di Budapest (28 Aprile – 8 Maggio, inaugurazione martedì 28 Aprile ore 16.30 nella Sala delle Colonne).

Si inizia martedì 28 aprile con Temporary 8th, film del Collettivo Zimmerfrei sulle trasformazioni urbanistiche dell’8° distretto di Budapest rimaste incomplete a seguito della crisi economica internazionale (Salone d’Onore, ore 17), quindi (Aula 10V, sempre alle 17) martedì 5 Maggio Space Metropoliz di Giorgio De Finis e Fabrizio Boni, storia di un ex salumificio romano abbandonato e trasformato in abitazione; il 12 Maggio New South China Mall, Living City di Grégoire Basdevant, sulla città luna-park nel più grande centro commerciale del mondo quasi completamente inutilizzato; il 19 Maggio Casa para todos di Gereon Wetzel, una città-fantasma in Spagna, e infine mercoledì 27 Maggio, nel Salone d’Onore, il film di chiusura, Habitat-Note personali di Emiliano Dante, sull’abitare all’Aquila dopo il terremoto, tra un centro storico ancora disabitato e la realtà alienante dei progetti C.A.S.E.

Dai documentari emerge la questione del vuoto e della mancanza di politiche urbane che hanno condannato molti di questi spazi a diventare luoghi quasi irreali (come il caso del centro commerciale cinese) o paradossi come il caso spagnolo, in cui è evidente il forte contrasto tra le migliaia di alloggi vuoti e i tanti che non hanno una casa. Ma emergono anche delle nuove possibilità: i vuoti possono e anzi devono essere visti in un’accezione positiva e le politiche urbane possono nascere anche dal basso come nel caso di Space Metropoliz.

foto di Francesca Bragaglia

foto di Francesca Bragaglia

Una riflessione che il Collettivo di Pianificazione vuole promuovere all’interno di un ateneo che punta a formare giovani urbanisti, architetti e ingegneri che si confronteranno in prima persona con questi temi. È importante infatti che noi studenti per primi abbiamo consapevolezza dell’enorme patrimonio di edifici dismessi o mai utilizzati presenti non solo nel nostro Paese, ma in tutto il mondo, e acquisiamo una sensibilità verso il recupero di spazi che possono costituire una valida alternativa al consumo di suolo.

Ripensare l’esistente deve essere la prima strada da perseguire.

Tutti gli incontri della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e aperti a tutta la cittadinanza

Info su www.facebook.com/ProspettiveMarginiCitta.

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