Diritto Allo Studio/In movimento

RESIDENZE UNIVERSITARIE: la speculazione avanza con la farsa dell’ascolto

Domani, venerdì 23 ottobre, si svolgerà una seduta della V commissione permanente del Consiglio Comunale sul tema delle residenze universitarie con l’audizione della Presidente EDISU, Marta Levi, nonchè dei Rettori di Università e Politecnico. Per la prima volta, dunque, i progetti di ampliamento dell’offerta abitativa per gli studenti fuori sede al centro del contestato Masterplan dell’Assessore Lo Russo potranno essere discussi pubblicamente, in una sede istituzionale, insieme agli altri attori territoriali direttamente interessati da queste politiche: gli Atenei e l’Ente per il diritto allo studio. Nell’apprendere di questa convocazione, tuttavia, sorge spontanea una domanda: per quale motivo i vertici della nostra amministrazione comunale non hanno coinvolto in alcun modo gli studenti? Credono davvero che si possa parlare di residenze universitarie eludendo il confronto con le rappresentanze studentesche? Inoltre ci domandiamo che senso possa avere un confronto fra istituzioni quando ormai il progetto del Masterplan sembra già essere definitivo e ne appare chiara la sua natura esclusivamente privata.

Questa convocazione, inoltre, giunge insieme ad un’altra notizia particolarmente significativa sul fronte delle residenze universitarie, che diventa in questo momento particolarmente caldo.

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La notizia riguarda riguarda l’ipotesi, annunciata nella scorsa primavera, di realizzare una nuova residenza proprio accanto alla Verdi 15, presso l’ex Zecca, nel complesso della Cavallerizza: un’ipotesi grazie a cui la Città di Torino aveva spinto anche EDISU a sottoscrivere il protocollo d’intesa finalizzato alla vendita della Cavallerizza e che proprio per questo noi studenti avevamo contrastato con fermezza. Ora apprendiamo che questa ipotesi, avanzata inizialmente dall’Assessore Passoni, è stata definitivamente scartata perchè il valore di questo immobile sarebbe troppo elevato per pensare ad una concessione a favore di EDISU. Passoni torna dunque sui suoi passi e per l’ex Zecca si prospetta una “valorizzazione” esclusivamente privata, confermando la svendita e la probabile realizzazione di appartamenti di lusso. L’ipotesi di un uso pubblico di questo immobile come residenza universitaria, proprio come temevamo sin da principio, non era altro che uno specchietto per le allodole: serviva solo all’Assessore Passoni per indorare la pillola del protocollo d’intesa con la solita retorica di “Torino Città Universitaria”.
Questo passo indietro non fa che confermare quanto sosteniamo da tempo: le residenze universitarie per la Città di Torino solo solo un pretesto per legittimare operazioni politicamente ingiustificabili come la svendita della Cavallerizza o per promuovere nuovi interventi di trasformazione urbana. Non possiamo tollerare che un problema grave ed urgente come quello del fabbisogno abitativo per gli studenti fuori sede sia strumentalizzato per favorire gli interessi economici e politici che ruotano attorno al mercato immobiliare ed alle speculazioni edilizie: vogliamo fare sentire la nostra voce e pretendiamo che sia presa in considerazione!
A questi atteggiamenti falsamente partecipativi e indifferenti ai veri bisogni della cittadinanza continuiamo a ribadire che l’unica risposta possibile parte dal basso e si costruisce dal confronto di chi davvero vive la città: studenti, precari, disoccupati, migranti, comitati e cittadini.
Collettivo Alter.POLIS – SI Studenti Indipendenti
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